Home · Journal · SEO & AI Search
SEO & AI Search12 min di lettura01/08/2026

Il report AI ti dà le impressioni. E si ferma lì.

Apri Search Console e guarda se la voce c’è: dal 3 giugno Google conta quante volte un link al tuo sito è comparso dentro una risposta AI. Cosa sia successo dopo non te lo dice. Sembra un difetto, finché non ti accorgi che quella metrica è la prima a muoversi quando il lavoro comincia.

Un portatile in una stanza buia mostra un assistente di ricerca AI con la domanda «What do you want to know?»
In breve

Cosa fare stasera. Entra in Search Console e cerca il report delle funzionalità di AI generativa. Se c’è, hai già qualche settimana di dati.

Cosa troverai. Impressioni, divise per pagina, paese, dispositivo e data. Nient’altro: niente clic, niente CTR, niente posizione, niente query.

Perché non è uno scandalo. Un’impressione ti dice qualcosa presto. Un clic te lo dice tardi. Nelle prime settimane di un programma SEO o GEO, impressioni e posizione sono le uniche cose fisicamente in grado di muoversi.

Il report c’è già: aprilo

Il 3 giugno 2026 Google ha dato a Search Console un report tutto suo per l’AI generativa: una vista di quante volte le tue pagine sono comparse dentro AI Overview, AI Mode e le funzionalità di AI generativa in Discover.

È arrivato prima su una fetta di proprietà nel Regno Unito. Il 23 giugno Search Engine Land lo segnalava su siti negli Stati Uniti, in India, in Svizzera e altrove. Quindi se non ce l’hai ancora, è il rilascio. Non è qualcosa che hai configurato male.

Il giorno in cui è atterrato il tuo traffico non è cambiato di una virgola. La posizione di Google è che quelle impressioni erano già dentro il report Rendimento; la novità è poterle guardare da sole. Non è stato aggiunto niente. È stato separato qualcosa.

C’èNon c’è
MetricheImpressioniClic, percentuale di clic, posizione media
DimensioniPagina, paese, dispositivo, dataQuery
SuperficiAI Overview, AI Mode, AI generativa in DiscoverChatGPT, Perplexity, Copilot
ConfrontiPeriodo su periodo, sulle impressioniCon un concorrente, o con un benchmark
Da tenere

È un report di visibilità, non di traffico. Risponde a una domanda — la mia pagina è stata mostrata dentro una risposta AI? — e declina educatamente tutte quelle che vengono dopo.

Un’impressione non è una visita

John Mueller, Search Advocate di Google, ha risposto il 25 giugno 2026, ripreso da Search Engine Journal:

«Le impressioni si basano sui link al tuo sito mostrati in AI Overview / AI Mode.»

E sui link piegati dietro una freccetta, nascosti finché qualcuno non chiede di vedere le fonti: se qualcosa deve essere «attivato» per vedere il link, conta solo quando l’utente lo fa.

Metti insieme le due frasi e la metrica ti si rimpicciolisce in mano. Un’impressione significa che il tuo link era su uno schermo. A volte è una citazione vera, col tuo nome. A volte è una favicon grande come un’unghia, in fila con altre sei. A volte esiste solo perché un lettore curioso ha toccato per vedere da dove veniva la risposta.

In pratica: un conteggio di impressioni che sale significa che Google è disposto a mostrarti più spesso. Non significa che più persone ti hanno visto, e di sicuro non significa che più persone ti volessero.

01 · Posizione media

La finestra che scegli decide la risposta

Stessa proprietà, stessa estate. Cambi la finestra di lettura e la linea cambia direzione — ecco perché l’intervallo che leggi è una decisione, non un’impostazione.

7,5inizio finestra
24,9fine finestra
17,4 peggioposizioni
POSIZIONE — PIÙ BASSA È MEGLIO1102030405014,84–31 mag7,56 giu – 3 lug24,94–31 lug

Letto su finestre di 28 giorni, la posizione media passa da 7,5 a 24,9. Da qui sembra che a luglio il sito sia crollato.

cittago.com · API Search Console, report Rendimento classico, maggio–luglio 2026

Posizione media di cittago.com, per finestra di lettura
FinestraPeriodoPosizione media
28 giorni4–31 maggio 202614,8
28 giorni6 giugno – 3 luglio 20267,5
28 giorni4–31 luglio 202624,9
7 giorni18–24 luglio 202643,6
7 giorni25–31 luglio 202612,3
La posizione è su scala invertita: più il punto sta in alto, meglio è il posizionamento. Ogni valore è misurato, nessuno modellato.

Il mese e la settimana raccontano due storie diverse

Quel grafico è il nostro sito, e le due letture non sono d’accordo fra loro. Sulla finestra di 28 giorni la posizione media peggiora, da 7,5 a 24,9. Sulla settimana migliora di trentuno posizioni.

Non è un errore di misura. Sono un centinaio di pagine nuove entrate nell’indice in fondo, che tirano giù la media. Il vecchio sito si posizionava decentemente per una manciata di URL; quello nuovo compare per molti, quasi tutti pubblicati da pochi giorni. Una media non sa distinguere le due situazioni.

Regola pratica: mentre pubblichi, leggi finestre settimanali. Sulla vista mensile avremmo riportato l’esatto contrario di quello che era successo.

Perché manca la colonna dei clic

Similarweb ha misurato cosa fanno davvero gli assistenti AI con i link. Greg Jarboe ha riportato i numeri su Search Engine Journal il 30 luglio 2026, e una riga fa quasi tutto il lavoro:

«Solo il 6,8% delle risposte di ChatGPT negli Stati Uniti conteneva un link a una fonte esterna a maggio 2026.»

Un anno prima era attorno all’1%. Quindi sale, e chi ancora dice che gli assistenti non citano nessuno è indietro di dodici mesi.

Il problema è il livello, non la direzione. Più di nove risposte su dieci non danno al lettore niente da toccare. C’è uno strato che risponde e, sotto, uno strato che rimanda: sta vincendo quello sopra.

E non sono due pubblici diversi. Tra marzo e maggio 2026, lo stesso dataset ha trovato che 461 milioni dei 494 milioni di utenti di ChatGPT — il 95% — usavano anche Google. Un pubblico solo. Due superfici. Il tuo nome mostrato su una, il clic che arriva dall’altra.

Lettere tridimensionali che compongono AI su una rete di cavi aggrovigliati e nodi sparsi
Lo strato dei link è passato da circa l’1% al 6,8% delle risposte di ChatGPT in un anno. Movimento vero, quota ancora piccola di quello che si dice del tuo settore.
Caso studio — il nostro sito

Sette giorni di SEO e GEO, misurati

Scriviamo dei nostri numeri, quindi mettiamo anche il contesto che non ci fa comodo. Per anni il lavoro SEO è finito sui siti dei clienti e non sul nostro. Di progetti SEO ne abbiamo presi pochi — ma quelli che abbiamo preso sono arrivati in prima pagina, diversi nelle prime tre posizioni. Il dominio che nessuno pagava era il nostro.

Il GEO è un altro discorso e non fingiamo il contrario: nessuno ha anni di GEO alle spalle, le superfici hanno diciotto mesi, e noi abbiamo iniziato a lavorarlo sul serio una settimana fa, su di noi per primi.

Il nuovo cittago.com è online dal 6 luglio 2026. Fino all’ultima settimana del mese abbiamo costruito fondamenta, non posizionamento: struttura, tre lingue con hreflang, dati strutturati, una mappa di redirect che ha chiuso 127 URL morti ereditati dal vecchio WordPress, e un gate di pubblicazione che si rifiuta di mandare online una pagina senza title, canonical, hreflang o schema. Niente di tutto questo sposta una posizione da solo. È la parte che fai perché la parte dopo abbia su cosa poggiare.

02 · Impressioni

La copertura si è mossa per prima, come doveva

Le impressioni sono la metà anticipatrice della catena: la prima cosa che può muoversi quando il lavoro comincia. Queste sono le nostre, su entrambe le finestre.

61prima finestra
1.842ultima finestra
30×crescita
IMPRESSIONI614–31 mag7426 giu – 3 lug1 8424–31 lug

Il sito viene mostrato trenta volte più di tre mesi fa. La copertura è la prima cosa che si muove, e si è mossa.

cittago.com · API Search Console, finestre di 28 e 7 giorni, maggio–luglio 2026

Impressioni di Search Console per cittago.com, per finestra
FinestraPeriodoImpressioni
28 giorni4–31 maggio 202661
28 giorni6 giugno – 3 luglio 2026742
28 giorni4–31 luglio 20261.842
7 giorni18–24 luglio 2026208
7 giorni25–31 luglio 2026746
Il vecchio sito si posizionava decentemente per una manciata di URL. Quello nuovo compare per molti — ed è anche il motivo per cui la posizione media sembra peggiorata.

Cosa è cambiato davvero il 25 luglio

  • I temi arrivano dalle query, non da un calendario. Tiriamo l’API di Search Console ogni settimana e scegliamo argomenti dove abbiamo già impressioni e nessuna posizione decente.
  • Un articolo al giorno, in tre lingue, ciascuna scritta nativamente. Non tradotta: ricostruita da una scaletta, con il suo attacco, il suo ordine e le sue domande. In italiano si digita diversamente che in inglese, e una traduzione si porta dietro le formule inglesi.
  • Titoli a forma di domanda e un FAQ vero su ogni articolo. Un assistente può sollevare un blocco. Non può sollevare un saggio.
  • Link interni da ogni pezzo nuovo verso una pagina di servizio e due articoli precedenti. Noioso, e ancora saltato dalla maggior parte dei siti.
  • Dati strutturati generati in build e verificati prima del deploy.

Sette giorni non sono un risultato SEO. Bastano però perché i due indicatori anticipatori si muovano, e si sono mossi.

Il numero che non addolciamo

I clic sono ancora trascurabili. Non pochi: trascurabili. Il primo mese è così, e chi racconta il contrario ti sta vendendo qualcosa. Quello che diciamo ai clienti prima della firma è che SEO e GEO ripagano tra i sei e i dodici mesi. La copertura si muove in una settimana. La posizione in un mese. I clic quando le posizioni smettono di essere nuove.

Anche analytics conferma, sulle metriche che descrivono comportamento più che volume. Maggio contro luglio: sessioni da ricerca organica +122%, sessioni con engagement +101%, pagine viste +81%, tempo medio di coinvolgimento per utente da 13,6 a 45,8 secondi. Gli utenti totali scendono, e non lo nascondiamo in una nota: il traffico diretto del vecchio sito non è sopravvissuto alla migrazione, e tra il 2 giugno e il 6 luglio c’è un buco nei dati, mentre il vecchio scendeva e il nuovo non era ancora su.

03 · L’ordine in cui si muovono

Cosa si muove, e quando

Tocca una fase. Ognuna ha il suo orologio, e solo la prima è visibile nel report AI di Google — che è esattamente il motivo per cui è così facile leggerlo male.

Giornisi muove in
nel report AI
Indicizzazioneguidata da
COSA SI MUOVE, E QUANDO1CoperturaGIORNIQuante tue paginecompaiono davvero2PosizioneSETTIMANEDove compaiono,in media3ClicMESIQuando le posizioni si assestanoe il titolo se li merita4RichiesteDOPOL’unica faseche paga uno stipendio

La copertura è quante tue pagine compaiono. Si muove entro giorni dalla pubblicazione, e il report AI la mostra direttamente: è la fase per cui è stato costruito.

cittago.com · le tempistiche sono l’assunzione di lavoro di Cittago dai programmi clienti, non un dato di Google

Le quattro fasi di un programma SEO e GEO
FaseSi muove inNel report AI?Guidata da
CoperturaGiorniIndicizzazione
PosizioneSettimaneNoContenuti e link
ClicMesiNoTitoli e intento
RichiestePiù tardiNoIl tuo registro vendite
Letto contro le fasi uno e due è uno strumento. Contro la terza o la quarta mente per omissione, in un modo che somiglia al progresso.

Il pulsante per uscire dall’AI

Nello stesso periodo Google ha messo in Search Console un controllo per tenere i contenuti fuori da AI Overview e AI Mode (Search Engine Land, giugno 2026). La tentazione è comprensibile: se l’AI risponde al posto mio, tanto vale sparire.

Il conto però non torna. Togli le impressioni e nessun dato dice che i clic ricompaiano altrove. E con il 95% di sovrapposizione fra utenti di ChatGPT e di Google, sono le stesse persone che ti incontrano su entrambe le superfici. Ha senso su listini, contenuti a pagamento, documenti che non volevi pubblicare. Per un’azienda che vende servizi, è una lista corta.

Una cosa buona, e Google è stato insolitamente diretto: l’opt-out non viene usato come segnale di ranking per i risultati fuori dalle funzionalità AI. Il controllo però oggi funziona solo a livello di dominio; per il livello di pagina, l’autorità britannica per la concorrenza ha dato a Google tempo fino a marzo 2027.

Cosa mettere accanto al report

  1. Leggilo come copertura, non come traffico. La domanda utile è quali pagine compaiono, e se l’elenco si allarga. Il conteggio delle impressioni è il numero meno interessante della schermata.
  2. Affiancagli i referral. Gli hostname in analytics: chatgpt.com, perplexity.ai, gemini.google.com, copilot.microsoft.com. Lì atterra un clic vero, ed è un dato tuo.
  3. Usa finestre settimanali mentre pubblichi. Una media a 28 giorni è annacquata da ogni pagina entrata questa settimana.
  4. Guarda il mix di pagine, non solo il totale. Se le pagine che prendono impressioni AI si spostano dalle tue pagine di servizio verso i post più vecchi, quello vale la pena saperlo.
  5. Tieni un numero di business nello stesso foglio. Richieste, prenotazioni, telefonate. Tutto il resto è input.

Domande

Search Console mostra i clic che arrivano da AI Overview?

No. Il report sull’AI generativa contiene solo impressioni. I clic che arrivano da una superficie AI finiscono nei totali del report Rendimento, dove non si possono più separare da quelli organici ordinari.

Cosa conta esattamente come impressione AI?

Definizione: un’impressione AI viene contata quando un link visibile alla tua pagina compare dentro una funzionalità AI di Google — e, se il link sta dietro un controllo, solo quando qualcuno lo apre.

Sono parole di Mueller, non nostre interpretazioni.

Il report vale anche per le proprietà italiane?

È legato alla proprietà, non al paese del sito, e il rilascio è stato progressivo: Regno Unito il 3 giugno 2026, poi Stati Uniti, India, Svizzera e altri mercati entro il 23 giugno.

L’unico modo affidabile per saperlo è aprire Search Console e guardare. Se non c’è ancora, i referral in analytics funzionano già oggi e non aspettano Google.

Perché la posizione media peggiora mentre le impressioni salgono?

Quasi sempre perché pagine nuove sono entrate nell’indice in fondo e hanno tirato giù la media. È aritmetica, non declino.

Controlla se il numero di pagine distinte con impressioni è cresciuto nello stesso periodo. Se sì, hai la risposta. A noi è successo esattamente questo.

Quanto tempo prima che SEO e GEO si vedano?

Copertura in giorni. Posizione in settimane. Clic in mesi. Richieste dopo ancora.

Sul nostro sito una settimana ha portato la posizione media da 43,6 a 12,3 con i clic fermi. Pianifica tra i sei e i dodici mesi prima che il lavoro ripaghi, e considera tutto ciò che arriva prima come fortuna, non come previsione.

Il traffico da ChatGPT o Perplexity compare in Search Console?

No. Search Console copre le superfici di Google e solo quelle.

Per sapere se gli assistenti ti mandano qualcuno, gli hostname dei referral in analytics sono l’unica misurazione di prima parte che hai: chatgpt.com, perplexity.ai, gemini.google.com, copilot.microsoft.com.

Conviene bloccare i contenuti in AI Overview e AI Mode?

Per la maggior parte delle PMI, no. Togli le impressioni e nessun dato dice che i clic ricompaiano altrove; tra marzo e maggio 2026 il 95% degli utenti di ChatGPT usava anche Google, quindi sono le stesse persone.

Ha senso solo dove farsi riassumere costa davvero: listini, contenuti a pagamento, documenti che non volevi pubblicare.

Uscire dall’AI danneggia il posizionamento organico?

No, e Google è stato insolitamente diretto: l’opt-out non viene usato come segnale di ranking per i risultati fuori dalle funzionalità AI.

Un dettaglio pratico: il controllo funziona a livello di dominio. Il controllo per singola pagina non esiste ancora e l’autorità britannica per la concorrenza ha dato a Google tempo fino a marzo 2027 per costruirlo.

Da dove partiremmo

Se apri quel report per la prima volta e vuoi una cosa sola da fare questa settimana: aprilo, ordina per pagina, e scrivi quali delle tue pagine di servizio compaiono. Non i post del blog. Le pagine di servizio.

Se la risposta è nessuna, il tuo problema non è la visibilità AI. È che le pagine che descrivono quello che vendi non rispondono a una domanda che qualcuno fa ad alta voce. È la prima cosa che controlliamo, ed è stata la prima che abbiamo sistemato sul nostro sito. Se vuoi che lo faccia qualcun altro — le domande che i tuoi clienti digitano davvero, girate sugli assistenti, con i nomi che tornano indietro e le pagine da correggere — è esattamente il nostro lavoro su SEO e ricerca AI. Prenota mezz’ora e leggiamo il tuo report insieme; se non c’è niente da fare, te lo diciamo.

Letture collegate: perché la ricerca zero-click non è la fine di niente e perché l’AI descrive bene il tuo brand e poi ne consiglia un altro.

Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2026. Google non ha annunciato il reporting dei clic per questa vista. I nostri numeri vengono dalle API di Search Console e GA4 per cittago.com; li aggiorniamo qui ogni mese finché il programma va avanti, compresi i mesi in cui non si muove niente.

CCittagoStudio digitale boutique · Cluj-Napoca
Prenota una call
Prossimo passo

Impressioni su. E il resto?

Mezz’ora, il tuo Search Console e i tuoi referral affiancati. Ti diciamo a che fase sei davvero e cosa si muove dopo.

Cosa dicono i clienti

Scelti dalle persone che hanno firmato gli assegni.

5.0★★★★★21 recensioni su Google
★★★★★
Collaboriamo da oltre 11 anni sia su siti web di presentazione che su progetti complessi. Siamo sempre tornati ai servizi offerti da Cittago, grazie alla professionalità, alla cortesia e alle soluzioni innovative proposte. Grazie per la vostra collaborazione!
Aurelia Campean2 years ago
★★★★★
Sono molto soddisfatto della collaborazione con Cittago. È andato tutto in modo professionale, le scadenze sono state rispettate e il risultato è stato all’altezza delle aspettative. Consiglio vivamente!
Cristea Christian4 days ago
★★★★★
5* per la qualità del servizio, la prontezza e la serietà. Grazie, Paul!
Budurlean Crina5 days ago
★★★★★
Avevamo le baite e il panorama, ma Cittago ci ha dato la “reception” digitale perfetta. Ci hanno creato un sito premium, velocissimo, che gestisce tutto da solo: calendario live, fatturazione automatica e pagamenti con carta (solo 1% di commissione invece del 15–20% delle piattaforme). La parte migliore? Lo modifichiamo noi stessi in pochi minuti, senza dipendere da nessuno. E Paul è semplicemente incredibile per questo settore! Il calore, il rispetto e l’attenzione ai dettagli con cui spiega assolutamente tutto ti fanno capire perfettamente i servizi offerti. Da non perdere è la disponibilità che Paul dimostra quando hai una domanda. Sinceramente, raramente ho avuto a che fare con un’azienda così professionale e dedicata.
Viorica Pop5 days ago
★★★★★
Team serio e veloce. Ci hanno costruito il sito BarBox da zero, con un look cinematografico che ci rappresenta perfettamente, più SEO locale così le persone a Cluj possono trovarci. Comunicazione semplice, zero complicazioni. 5 stelle meritate.
tudor j6 days ago
★★★★★
Ho avuto il piacere di collaborare con Cittago per la realizzazione di un sito web per un progetto che sto sviluppando insieme ad alcuni amici, e non potrei essere più soddisfatto del risultato. Dall'inizio alla fine hanno dimostrato una professionalità, una creatività e una competenza tecnica eccezionali. Innanzitutto, la comunicazione durante tutto il progetto è stata straordinaria. Si sono presi il tempo di ascoltare le nostre idee e i nostri obiettivi, traducendoli in un sito web visivamente splendido e altamente funzionale che rappresenta perfettamente il nostro prodotto. Siamo stati tenuti aggiornati in ogni fase dello sviluppo e sono sempre stati rapidi nel rispondere a ogni mia domanda o dubbio. Ciò che distingue Cittago è la dedizione con cui garantisce risultati. Hanno fatto molto di più del previsto per assicurarsi che il nostro sito rispondesse a tutte le nostre esigenze e obiettivi. Ci hanno persino offerto suggerimenti e spunti preziosi che hanno migliorato l'intero progetto. Consiglio Cittago con tutto il cuore a chiunque cerchi un'agenzia digitale che unisca creatività, competenza tecnica e un servizio clienti eccezionale. Grazie Paul per l'ottimo lavoro!
Bochiş Răzvan2 years ago
★★★★★
Grazie Paul per tutta la professionalità che dimostri, per tutta la pazienza e tutto l'aiuto che mi dai. Consiglio vivamente!
Daniela Pasc2 years ago
★★★★★
La collaborazione che ho avuto sin dall'inizio, ovvero da diversi anni, con Cittago è un vero piacere! Mi sono rivolta a Paul per ricostruire il sito web di una piccola clinica dentistica e sono estremamente soddisfatta della collaborazione. Paul si occupa tuttora del sito. La prontezza con cui mi risponde, la pazienza con cui mi spiega tutto ciò che non capisco (e sono tante cose, credetemi 😂🙈), il suo massimo coinvolgimento e la voglia di dare il meglio mi hanno sempre aiutata e mi hanno dato tanta fiducia in lui. C'è sempre quando ho bisogno. Molto professionale! E il rapporto qualità-prezzo è imbattibile. Consiglio Paul con fiducia, se cercate qualcuno che metta davvero il cuore in ciò che fa e dia il massimo!
Daniela Chis2 years ago
★★★★★
Ho avuto il piacere di collaborare con Paul e Cittago su diversi siti web. Dalla discussione iniziale fino al lancio del sito, sono rimasta colpita dalla loro professionalità, competenza e dedizione nel creare un prodotto eccezionale da lanciare online, di cui possiamo essere tutti orgogliosi. Paul si è preso il tempo di capire davvero cosa volevo, cosa significava il mio brand, chi era il mio pubblico di riferimento e quali erano i miei obiettivi. Grazie alle sue conoscenze è riuscito a creare un sito web intuitivo, esteticamente bellissimo e responsive (sia su mobile che su desktop) che comunica molto bene i servizi e i prodotti che offriamo. Il sito non solo è splendido, ma funziona altrettanto bene. Durante tutto il processo Paul è stato ricettivo ai feedback e ha risposto con pazienza a tutte le richieste che avevo. Abbiamo apprezzato la sua vasta conoscenza (sulla creazione di siti web, SEO, integrazione con i social media, esperienza visiva), la sua competenza nell'applicarla, la sua pazienza, la trasparenza e la sua capacità di portare a termine con successo un progetto del genere, cosa per noi molto importante. Per questi motivi consiglio vivamente questa azienda e i servizi che offre.
Aissa Suciu2 years ago
·Primo disegno — quando è apparso qualcosa·Risposta del server — prima che potesse caricarsi qualcosa·Pagina pronta — quando hai potuto interagireDettagli velocità